E' un po' che non scrivo ma sembra che con picchi di depressione così altalenanti mi venga impossibile. Dopo il mio ultimo post sono partita per stare un paio di settimane in Calabria e sono tornata i primi di agosto.
Nonostante fosse da tanto che desideravo andarci, ritrovare le mie cuginette e i vari parenti, sono state le due peggiori settimane che mi sembra di aver mai vissuto. Primo, forse perchè mi avrebbe fatto molto piacere avere con noi C. anche quest'anno, cosa che non è avvenuta, e secondo perchè non potevo davvero aspettarmi di trascorrere delle belle vacanze con la presenza di mio padre.
Lui odia tutto ciò che riguarda quel luogo e la famiglia di mia madre, ma quest'anno ha deciso di venire. A volte mi chiedo se non l'abbia apposta, come un dispetto.
Lo odio. Eppure quest'estate speravo che mia madre si fosse decisa a lasciarlo, eppure dopo che siamo tornate, dopo aver discusso per lunghe ore la possibilità, lei a ripreso a far finta di nulla.
Tanto, come pare ovvio, quei due non si vedono praticamente quasi mai (mia madre lavora mattina e pomeriggio, esclusi sabato e domenica) e di conseguenza le liti sono ridotte al minimo. Ma io so come stanno le cose, e dopo quindici anni ancora non riesco a rassegnarmi.
In fondo si tratta di aspettare per altri quattro anni, ma la cosa sembra impossibile in determinate occasioni. Il solo pensiero di spegnere le candeline su altre quattro torte di compleanno, sperando invano che le cose cambino, è un incubo.